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Therese Pace |
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Dwar
l-awtur
About the author Therese
Pace nee Camilleri, was born in April
1988
2nd prize in a poetry
contest organised by Smith Kline and French Laboratories on the event of
the World No Smoking Day. 1
st October 2003
2nd prize in G.W.U. contest on the occasion of its
sixtieth anniversary of existence. 14th
October 2006
PREMIO
DELLA CRITICA (poetry
section) in the Premio Letterario Internazionale “TRA LE PAROLE E
L’INFINITO” organised by the ASSOCIAZIONE GIOVANNI SPADOLINI of
Caivano, Naples, Italy.
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PHANTOM Your fantasy has turned into a phantom just as you looked away, so harshly, so matter of factly, like a carton that one empties in his stomach, then dumps without delay; …and now he mocks your anger, dismantles your illusions, pretends to boost your ego with forever friends cards. He didn’t carry you away with him to paradise on candy floss clouds-your weight is far too heavy- -he always travels light- a cheerio-see you around- small pains large gains kind of boy no virtue shrouds. for souvenir he tied up your strings neatly, discreetly, - after being his toy- with a bundle of joy…
TONIGHT tonight my heart is like a body beneath the water’s line whose lifespan is at stake your eyes an interrupted symphony refusing to embark on second take my fears are a limbo from which I seek redemption for our sake. FAIRY I am an alien fairy come to sweetly nudge awake your dormant sense profane like dewdrops that tremble briefly beneath a lissom breeze that seeks to entertain; my spell is silent beckoning your heartstrings can’t restrain my tendrils tease, my wavelengths waft and whisper till what I want as my own slave I cannot but obtain your eyes are caves unvanquished in their languid domain I find their door ajar discreetly slip inside. I dance. I mesmerize. I reign. ROVER’S RETURN Beyond my reach where you sought to entertain illicit dreams, torrid and brief, on shallow territory disorientation crept upon you like a thief. What brought you back on track will not help you restore your needle from the haystack! MISSILI
VIVENTI Tutto
un fermo immagine nel
colmo dell’aspetto visionario: terra,
mare, firmamento; eterea
sensazione dell’occhio
in
fiera osservazione Poi,
nell’alto, spontaneo movimento
di squadriglia in piumino. Missili
viventi le sule alabastrine tagliando
le onde bambine in
improvviso agguato; micidiali
razzi giungendo
il bersaglio all’insaputa in
verticale caduta, ali
e artigli chiusi in
precisa e calcolata schiantata quasi
dea; infallibile
la missione per preda in apnea. Grande
la loro gioia avventuriera che
suscita pelle d’oca…. telescopici
gli occhi maligni Arte
è il sovvrastare, goder
e far tremare, turbar
senza peccare, sopravvivere
è beccare. senza
batter ciglio, perché
così s’adopera la legge cruda della madre natura.
(Menzione di Merito nel concorso CLUVIUM organizzato dal Comune di Pro Loco Calvanico Salerno, Italia. il 6 Giugno 2004)
COME SEI… (a
mia madre morente)
di nuovo in lettino sdentata,
raggrinzita pannolineata la bambina che parla
solo per mezzo degli
sguardi… alimento macinato e latte in polvere scarso tuo sostegno
… pastiglie i tuoi
dolciumi aghi i biberon… tempo che uccide
vigoria intenerisce nervi
saldi… gridano le ossa fragilità e
degenerazione malattia nutrendosi tu che lotti esausta rifiutendo di
percepire l’ora vai in pace, mamma
cara, nel transir…
perdiam presenza ma ne resta…immortale…nostra
essenza… H2O Conglomerazione di
atomi, ossigeno e idrogeno, di cromosomi x ,
acqua e corpo, nostra affinità che
deve suo inizio al rifugio placenteo fra doglie e
tenerezze di voluta maternità partecipi
nell’effettuar Forte l’attrazione,
stretto il legame mi coccola, mi placa,
mi sostiene la frequento,
l’accudisco, l’adoro ne determino fino a
certo punto qualità e proporzione. La mano in virtù di
commando nel diluvio e divisione idonea, dall’uomo
egoista fu usata e abusata
al par di una schiava mezzo di trasbordo,
bara dei rifiuti luogo di guerre,
requisito di crescita paradiso estivo,
ultima dimora. Nell’ombelico vita negli atomi separati
sollievo o rovina sul dorso di tutti
colori soccorso, ormeggi,
alleanze, crociere, roventi tramonti e
topazi orizzonti le sterminanti
forcipi distrutta umanità
fuggendo sovversione…
a ciascuno il suo destino: agli altri
l’invidia a noi, la gioia
infinita di reciproca affezione.. 9.03.2006 (Menzione di Merito
nel concorso Nazzionale Poesia e Immagine organizzato da
Edizioni Farnedi di
È
L’ORA PROMESSA AL TRAVAGLIO Albeggiar
a filigrana. Scaglie
d’argento pennellano il risveglio; portali
velati dall’ombra vagante si
scoprino all’istante; al
lampadario sonnolente manca
lo sguardo di luce potente; fiumicini
di vapore fiatale disegnano
le finestre un
furtivo pizzicato da quaglia nascosta
nell’erbaggio rappresenta
l’appendio di vestaglia; come
un serpente escono
i paraggi dal guscio notturno. D’opale
l’immenso firmamento! Ma
all’improvviso s’accende
una spilla focosa in
oro e splendore e
prende calore; il
mattino scrolla il languore, l’aria
si veste d’incenso e
s’innalza l’influsso d’odore a
lento spessore; il
mondo riprende vigore; s’incomincia
il ballo dell’ape, il
bacio di farfalla, l’impegno,
il rumore. È
l’ora promessa al travaglio.
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